Nov
30

Lo so, non e’ vero non e’ la nuova ktm 690 smc, ma e’ un ottimo fake che ho trovato in rete, tral’altro sembra piu’ un 690 SM photoshoppato ad arte in stile baja 690. ( quasi quasi … )

ktm_690_smc_fake.jpg

Nov
27

Tutti i post riguardanti attivita’ grafiche, quindi comprendenti tutorial gimp, photoshop, illustrator, inkscape e altri programmi grafici saranno d’ora in poi spostati sotto il nuovo sito dedicato www.tomedia.org/blogs/

Tomedia e’ un progetto che accomuna le menti di 3 persone che nella loro vita hanno come passione la grafica, che essa sia intesa come grafica pubblicitaria o grafica di stampa, e anche fotografia illustrativa e generale. L’organizzazione del sito non e’ ancora completata ma e’ in fase di sviluppo e presto prendera’ vita nella veste che piu’ gli si aggrada.

Vi aspetto numerosi.

p.s. questo non vuol dire che yoshimitzu.wordpress.com chiude, ma che la sua parte di argomentazione di grafica si sposta, qui rimarranno avventure, moto, pareri e discussioni di ogni altro genere.

Nov
23

Trovo lo spunto per aprire questo piccolo trattato di guida del supermotard da un recente thread che e’ avvenuto in uno dei miei forum dedicati all’argomento motociclistico; infatti sempre piu’ persone , come me , passano al supermotard per svariati motivi , tra i quali posso elencare:

  • costi per giornate in pista piu’ che dimezzati rispetto alle supersportive da corsa
  • utilizzo del mezzo anche in strada su tutti i tipi di tracciati, tortuosi, sterrati, strade dissestate
  • minor costo dei mezzi (se parliamo di quelli stradali) rispetto alle supersoportive
  • oltre che la qualita’, il fascino, di questo tipo di sport ancora un po’ grezzo e per questo piu’ vero

Il motard nasce dicono in Francia, ma qui qualcuno puo’ parlare meglio di questa cosa:

http://it.wikipedia.org/wiki/Supermotard

http://wikipedia.org/wiki/Supermotard (ENG)

Non essendo molto affermato sulla storia, e non volendo dileguarmi in inutili panzane con castronate annesse su chi Read the rest of this entry »

Nov
19

Dopo aver seguito un’ottima guida che consisteva nel ricompilare il pacchetto freetype2 per opensuse 10.3 abilitando l’hinting cleartype ho messo a confronto le varie possibilita’ di hinting che ne derivavano, eccovi quindi una bella scarrellata di immagini dove potrete consatatare visivamente l’effetto che fa.
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Nov
19

Mi e’ venuta in mente una simpatica idea che consiste nel creare degli screenshot settimanali del mio desktop linux. Dato che sono un amatore delgi stili nuovi di kde e delle varie icone e soprattutto dei colori, cambio spesso background e ancora piu’ spesso desktop, colori, icone. Vi propongo quindi una bella categoria “Weekly screenshot” per raccogliere tutte queste modifiche, e un po’ per gioco tra un po’ mi divertiro’ a riguardarle tutte insieme.

19-11-07

background: oxygen 2008

style: qtcurve  con clean options

colors: my kdelook inspired theme

icons: oxygen 2008

screen_19-11-07.png

Nov
14

greasemonkey e’ un’addon per Mozilla Firefox che promette bene. Permette infatti di intercettare le chiamate http del nostro browser e modificarne l’ouput a video. Mi spiego, quando noi visitiamo un sito il nostro browser manda una richiesta sulla port 80 TCP del server di riferimento che ha a bordo il dominio www.esempio.com, tale server ci restituisce la pagina in formato html del sito (la homepage), questa viene letta dall’inizio alla fine dal nostro browser e presentata ( in parole povere e’ cosi’ che avviene ). Durante la fase di presentazione avvengono alcune cose tra il nostro browser e la pagina stessa, avvengono delle intercettazioni di javascripting presente nella pagina, avviene una intercettazione sui popup (firefox popup blocker), e altre …

Ad esempio, cosa che non fa firefox, se noi volessimo dire al nostro browser che quando visitiamo un sito che manda a video una sorta di parolaccie (sex, porn…) il nostro le sostituisse con @à@!!”@ in modo che nostro figlio non le veda (giusto per fare un esempio); ci tornerebbe utile greasemonkey.

Cosa fa in pratica ? come detto interagisce con la pagina via scripting, prima si installa l’addon per firefox presente per la 1.x e la 2.0, poi si cerca sul sito il plugin che fa quello che ci interessa lo si installa e si dichiara a greasemonkey che quel plugin deve valere per il dominio internet che ci interessa. Greasemonkey automaticamente fara’ quello che c’e’ scritto nello script che abbiamo scaricato solo su quel dominio. Nell’esempio di prima quando visiteremo www.esempio.com greasemonkey riconoscera’ che un suo plugin puo’ interagire con quel sito e lo eseguira’ cambiando le parole oscene in simboli non decifrabili.

Io, giocandoci un pochetto ho rimediato questo tramite un plugin per customizzare google logo:

personalizedGoogleLogo

ora faccio il geek con tutto l’ufficio :)

Nov
13

Il fatto: sono stufo e arcistufo, come credo la maggiorparte di persone che come me lavorano, di avere la giornata occupata al 50% (10 ore di lav circa, piu’ o meno calcolato il viaggio andata ritorno), per poi tornare a casa ed essere talmente stanco da crollare sul divano davanti al televisore.
Il mio lamento non sta nel fatto che il lavoro sia faticoso, o che duri ore. Il lamento sta nel televisore:

La televiosun… la ga’ na forsa de leun…

I fatti recenti ci insegnano l’ansia, la preoccupazione, il terrore e vengono serviti sul piatto caldo di cena dai telegiornali/spettacoli televisivi:

  • omicidi
  • atti di terrorismo
  • violenze domestiche e non
  • malapolitica
  • malasanita’
  • gossip

Miscelati abilmente da qualche sano gossip per ridacchiare un po’ tra un po’ di sangue e altro.
Foto scioccanti trasmesse alle 8.00 di sera quando i bambini sono a tavola con i genitori, servizi invasivi sulla vita privata delle persone, ma cosa ancora piu’ scioccante sono i video.

Per farvi meglio capire di cosa di tratta il mio sgomento di fronte a tutto cio’, vi propongo un piccolo paragone su come le cose venivano affrontate quando ero piccolo (viaggio nei miei ricordi) e come sono affrontate ora.

PRIMA: Giovane aggredita alla fermata del bus, la polizia indaga sul presunto colpevole.
OGGI: Una ragazza di appena anni XX e’ stata aggredita brutalmente da un connazionale che la ha costretta con la forza dietro un blablablabla e poi blablabla. La polizia ha rilevato tracce di sangue e ora indaga su…

PRIMA: Giovani delinquenti saccheggiano farmacia, ora sono braccati dai poliziotti locali.
OGGI: 4 Giovani di eta’ XX vestiti di XX sono entrati a suon di spranghe dilaniando il pover gestore, il corpo ormai in fin di vita e’ nelle mani degli operatori del XXX che stanno effettuando l’autopsia. Sembra che dai rilevamenti si possa ipotizzare anche XXX …

PRIMA: Giovane violento arrestato per rissa in localita’ X
DOPO: Stupri, omicidi, e sette, un’altro giovane preso dopo aver partecipato a drogaparty e rissa in un locale.

Ovviamente i titoli sono inventati da me, non vorrei mai offendere i giornalisti o chi per essi, ma credo di poter dire che rendo l’idea di come macabramente si sia tramutata la nostra societa’ in un gruppo di persone che vengono bombardate tutti i santi giorni di notizie non solo brutte, ma anche dettagliate.

credo che dovremmo meditare di rimoderare i termini, altrimenti una violenza per le generazioni successive alla nostra, sara’ la normalita’.

Un’altra cosa che ha dell’assurdo e’ che le trasmissioni televisive tipo film o cose simili iniziano alle 9.00/9.15, costringendo chi ha figli magari un po’ cresciuti che guardano la tv in primaserata con i genitori ad andare a letto alle 11.00/11.30.
Ovviamente prima delle 9.00 pm un sacco di sciocchezze televisive e violenza.

E pensare che quando ero bambino ci si lamentava del film horror in seconda serata…

pensiamoci su.

p.s. ora capite il titolo ?

Nov
12

Erano le 11.30, quando da casa mia mi stavo dirigendo verso Branduzzo. Mi dicevo, “fai 2 curve, ti diverti e torni a casa… poi mangi, ti riposi, un po’ di xbox e sana tranquillita’, oltretutto hai anche la targa che si stacca… lascia stare di andare in giro oggi”.
Arrivo a Branduzzo (fatte le 2 curve), mi bevo un caffe’ naturalmente contornato dalla rituale sigaretta e il meccanico mi propone di darmi 2 viti per aggiustare la targa… e mi dice “torna pomeriggio che ci divertiamo a guardare le stradali che girano, anzi metti una tuta che entriamo insieme a far due virgole :) “. Ovviamente non lo ho ascoltato, salito sulla moto, gli offerto un caffe’ e sono andato verso il Passo Penice.
Continuavo a dirmi “fai il Penice e torni a casa, stop, oltretutto che il cane e’ appena stato operato… non lasciarlo troppo solo…”
Pero’ la giornata era calda per essere autunno inoltrato e apparte nelle zone di ombra l’asfalto scaldava le mie mutant (Dunlop) a dovere o almeno quanto a me bastava per darmi segno di sicurezza.
I paesi proseguivano, sosta dovuta a Varzi dove ho preso le sigarette e l’ennesimo caffe’, “che palle” mi dicevo… “sei sempre da solo…” beh meglio soli che male accompagnati e talvolta e’ vero.
Invece le cose che senti dentro le devi ascoltare; superato Varzi inizio la strada che porta verso il monte penice e arrivato alla svolta Brallo – Penice, decido in quattro e quattrotto di fare il brallo per poi arrivare in valtrebbia e tornare verso casa passando dal penice affrontando la salita da Bobbio; ma qualcosa mi diceva di non andare… era uno di quei pensieri che ti si inficcano dentro dalla mattina e si manifestano come tuoni durante il giorno ad ogni minimo tentennamento, ad ogni minima decisione da affrontare.
“Brallo sia…” mi dissi, passo i primi paesini ed eccola’ li’, la curva che ti frega, quella che inizia larga e chiude stretta… complice una pinzata da capogiro al mio freno anteriore e complice il fatto che gli stivali da motard non li mettevo da ormai 3 mesi e la pigiata sul posteriore la ho data dura.. la moto si mette svirgolare al posteriore.. e dentro me “cazzo… cazzo… cazzo…”, il bordo strada si avvicinava e dietro ad esso una discesa che andava verso il fiume, il guardraill poco piu’ avanti mi ispirava ancora meno fiducia del “baratro” che stavo per affrontare.
Con un colpo di “culo”, o per istinto, tolgo il piede dal freno dietro e contemporaneamente tiro la frizione e piego la moto… non era pero’ finita, la velocita’ era troppa e il fondo sabbioso, il davanti va per colline… “Porco cazzo !!! … oddio…” mi dico. Giu’ il piede sinistro, dai un filino di gas e rilascia la frizione… dai..
La moto gira .. la curva era finita.. e io ero in piedi con il cuore in gola.
Come ogni volta che provo una paura terribile come questa decido di andare avanti tralasciando quella sorta di sgomento che mi pervadeva il capo e il corpo. (Quella che tutti chiamano strizza).
Procedo piano, uso 3 marce in piu’ addirittura e poi tolgo gli occhialoni da supermoto… cosi’, una ventata di aria fresca mi ridara’ la sensazione di esserci ancora.
Calmatomi e gotudomi il resto del viaggetto, procedo verso la valtrebbia prendendo la direzione piacenza, superato il Passo Brallo, la strada si fa insidiosa.. si anche per un motard.
Solo un altro soggetto incrocia la mia strada, uno strano tipo vestito di nero su di una R1 modello 2004 che pero’ se la fa in salita, mentre io scendevo e ammetto di averlo guardato come dire “ma sei fuori con quella moto, con questo freddo, qui ????”, poi mi son detto che per oggi era meglio non fare i galli… dopotutto, io avevo appena rischiato di andare a trovare lo zio tom passando per il tetto della sua cazzo di capanna laggiu’, in fondo al dirupo.
Mancavano un due o tre chilometri all’incrocio con la strada che portava a Bobbio, la valtrebbia, presa piu’ o meno da Ottone. L’asfalto diventava viscido e in un paio di curve, in uscita, il posteriore complice la cavalleria del mono.. e per quanto strappa dopo che gli ho cambiato i rapporti (15/44) andava allegramente a funghi…. decido di fermarmi un attimo.
Qui avviene la cosa inaspettata, ti fermi, osservi l’ambiente ti ricarichi, guardi che nella moto sia tutto ok, guardi l’orologio e quando se pronto ti rivesti e parti.
Peccato che avessi parcheggiato la moto in una salita a bordo strada tra erba e foglie umide, al salire sulla moto mi dico “piano eh…”, accellero e metto subito la seconda e mi accingo di taglio a salire sull’asfalto.
L’imprevisto e’ li’, per la seconda volta a cogliermi, e questa volta mi trova impreparato, non mi ero accorto infatti che il dislivello tra il fondo umido e il fondo stradale era circa 20 cm circa, la modo si capotta tutta in toto con i suoi 160 chiletti sul mio ginocchio sinistro, facendogli sentire come ci si sente schiacciati da un peso che non puoi sopportare e grattando sull’asfalto tutta la gambetta. (niente tuta, fa troppo freddo, solo pantaloni imbottiti e 3 calze maglie di lana). In un attimo mi trovo in panne, per terra, dietro un tornante dove d’estate vedi arrivare le stradali a 130 in uscita e anche su una ruota, i pazzi li chiamiamo qui, quelli che si ingarellano e tagliano le curve. D’un tratto mi mancavano, ero solo, non passava nessuno, ci ho messo 10 minuti a rialzarmi con le mie forze, rimontare i pezzi della moto senza chiavi o strumentazioni adatte… tipo manubrio storto, paramarmitta piegato, paramano piegato, frizione piegata etc… ma le mie mani, non come il mio ginocchio, la forza bruta la avevano ancora. La moto si riaccende… e vuole partire, io no. Il dolore c’era, non era grave, ma zoppicavo e avevo paura di essermi rotto, il telefono in compenso lo era, non c’era campo… “puttana la troia, ma la sfiga…”.
Faccio passare un po’ di tempo e prendo la strada per bobbio, il dolore mi toglieva l’unica patina di lucido che avevo e le curve quasi non le volevo fare, cosi’ fu che alla bellezza di 60 chilometri orari mi dirigevo verso Bobbio, cercando di scalare meno marce possibili per non avvertire punzecchiature alla rotula che era ormai sanguinolenta… poveretta.
Arrivato a Bobbio mi siedo, il campo c’e', mi guardo la gamba e non e’ livida, non c’e’ giallo da ammaccatura, non c’e’ taglio troppo profondo… decido che l’ambulanza oggi andra’ da qualcunaltro e mi rilasso un po’ prima di procedere verso casa alla velocita’ di un bradipo della tanzania… pero’ ferito.
Arrivai 2 ore dopo ed e’ stato il mio weekend piu’ brutto di quest’anno.

Un grazie a:
Oxtar, senza te avevo la pedana nel polpaccio.
Dunlop Mutant, vero o no, non lo so, ma mi avete tenuto in piedi in una situazione estrema.
Mr.Tire/Aj, che mi han sempre detto una volta “nel dubbio non tenere aperto, tira la frizione..”
Aj, la prossima volta do’ retta al tuo consiglio “quando senti che qualcosa ti dice di non fare, non devi fare…”
La mia morosa, che nonostante tutto non mi ha cazziato perche’ sono arrivato con 2 ore di ritardo e a moto bocciata.

Nov
10

Ero’ li’ con la mia moto a fare un giro, sabato scorso… e chi ti becco ! :)

pignotti.jpg

Nov
09

A chi interessasse cambiare la propria interfaccia grafica (e non solo) per farla assomigliare sempre piu’ a quella di un mac, segnalo mac4lin e questo tutoria molto ben dettagliato mac4lin_make_linux_look_like_a_mac

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