Marco Simoncelli

Ci mancherai, mancherai a tutto quell’ambiente motociclistico che crede ancora che si possa ridere e scherzare durante le corse, dove si e’ ancora tutti amici e “ce la si gioca in pista” per poi divertirsi dopo.

Ciao, e grazie di tutto.

una cosa tira l’altra …

Oggi, non sapendo cosa fare in una piccola pausa ho seguito un po’ il caso del cane maltrattato da un artista e lasciato morire di fame… ho seguito un po’ di link e sono arrivato a questo “tema” trattato da paolo attivissimo:

http://attivissimo.blogspot.com/2007/11/antibufala-cane-lasciato-morire-per.html 

come per magia alla fine della mia saggia lettura ho trovato un’altro link, leggendo i commenti che mi ha a dir poco affascinato:

http://it.wikipedia.org/wiki/John_Titor 

Buona lettura

Airsigns music band

www.airsigns.it Air Signs è un progetto musicale concepito da Alex Lupi, lead voice, compositore e autore dei testi. Da anni si è dedicato alla creazione di musica in grado di trasmettere emozioni e messaggi, che possa toccare le corde dell’anima e ridare vita al sogno di una comunicazione basata sul potere delle parole e sull’energia del suono. Il primo album di canzoni è stato scritto e depositato tra il Marzo 2006 e Maggio 2007 nella sua struttura base definitiva. Nel Settembre 2007 è nata la formazione musicale ufficiale di Air Signs che vede, oltre alla lead-voice, Martino Meda alle chitarre,Fabio Visocchi alle tastiere, Francesco Secchi al basso e Alessandro Grassi alla batteria. Nel Gennaio 2008 la band ha registrato la prima demo ufficiale;ultimato il missaggio (con le collaborazioni di Dario Forzato e Walter Lupi), ha dato il via al giro di contatti e concerti per promuovere il progetto, dedicandosi nel frattempo al montaggio degli altri brani inediti.

link:
Arisign on repubblica
Airsigns site (to update soon)
Airsigns myspace profile

Bespin per Linux 3.5, domino ci aiuta

per ottenere un colore e uno stile di kde molto simile a quello di bespin per kd4, utilizzate questo package disponibile a questo indirizzo:

http://www.kde-look.org/content/show.php/Domino+Clearlooks+Gold+Edition?content=76684 

by superspunk.

Autohinting su linux, font meglio di apple leopard ?

L’autohinting e’ la tecnica di smussamento dei font sugli schermi lcd che ci fa leggere meglio le parole poiche’ ogni singolo carattere risulta meglio definito e leggibile. Essendo io appassionato alla questione (evidentemente ho qualche problema algi occhi … ) cerco di ottenere il miglior risultato che posso con gli strumenti che ho.

Parto dal presupposto che voi siate utenti linux, e che vi siate imbattuti almeno una volta nella configuraizione del vostro font server.

Quindi, TADAAAAA, ho trovato magicamente questo documento, dopo aver scoperto che metre microsoft utilizza la tecnologia Cleartype, apple usa la Cooltype per ottenere l’effetto AA sui fonts; ecco il documento:

font rasterization

leggendo qua e la’ mi accorco che mentre apple punta a rispettare le direttive del carattere che stiamo utilizzando, microsoft a scapito della forma del font, predilige la lettura e quindi storpia un po’ il carattere per renderlo piu’ leggibile.
Quindi cleartype piu’ leggibile, Cooltype meno leggibile ma con piu’ rispetto per la forma del carattere.
Ma non mi fermo qui, perche’ il documento dimostra anche quanto il cleartype su alcuni font storpi troppo il carattere tagliando addirittura dei pezzi di lettara (fa l’esempio della K, W, V), mentre Cooltype e’ ancora il piu’ rispettoso.

E noi di linux ? Noi abbiamo l’autohinting, e la famosa patch di David Turner per renderlo ancora piu’ migliore. Dall’articolo infatti risulta il piu’ customizzabile e il piu’ versatile all’essere quasi perfetto, a patto che… lascio a voi la lettura, qui invece la mia conf per renderlo piu’ “giusto” e meno cleartype.

abilitate l'RGB
abilitate l'hinting a moderato (o slight se avete il SO in eng)
abilitate l'autohinting a true nel vostro .fonts.conf in ~/

otterrete una cosa simile a questa:

*?xml version="1.0"?>
*!DOCTYPE fontconfig SYSTEM "fonts.dtd">
*fontconfig>
*match target="font" >
*edit mode="assign" name="autohint" >
*bool>true
*/edit>
*/match>
*match target="font" >
*edit mode="assign" name="rgba" >
*const>rgb
*/edit>
*/match>
*match target="font" >
*edit mode="assign" name="hinting" >
*bool>true
*/edit>
*/match>
*match target="font" >
*edit mode="assign" name="hintstyle" >
*const>hintslight
*/edit>
*/match>
*match target="font" >
*edit mode="assign" name="antialias" >
*bool>true
*/edit>
*/match>
*/fontconfig>

“*” sostituite gli asterischi con “<” , per colpa del plugin wp che gestisce il codeblock non posso copiare il file xml cosi’ com’e’ :) accontentatevi.

p.s. quasi dimenticavo, evitate i font MS, sono fatti per il cleartype, usate invece la famiglia dejavu’.

Melandri drift.

ecco cosa vuol dire poter dire di saper controllare una moto anche al limite, e concedersi addirittura di salutare il pubblico.

Signore e signori, Marco Melandri saluta:

Tecnica di guida di una supermoto

Trovo lo spunto per aprire questo piccolo trattato di guida del supermotard da un recente thread che e’ avvenuto in uno dei miei forum dedicati all’argomento motociclistico; infatti sempre piu’ persone , come me , passano al supermotard per svariati motivi , tra i quali posso elencare:

  • costi per giornate in pista piu’ che dimezzati rispetto alle supersportive da corsa
  • utilizzo del mezzo anche in strada su tutti i tipi di tracciati, tortuosi, sterrati, strade dissestate
  • minor costo dei mezzi (se parliamo di quelli stradali) rispetto alle supersoportive
  • oltre che la qualita’, il fascino, di questo tipo di sport ancora un po’ grezzo e per questo piu’ vero

Il motard nasce dicono in Francia, ma qui qualcuno puo’ parlare meglio di questa cosa:

http://it.wikipedia.org/wiki/Supermotard

http://wikipedia.org/wiki/Supermotard (ENG)

Non essendo molto affermato sulla storia, e non volendo dileguarmi in inutili panzane con castronate annesse su chi (continua…)

Opensuse Cleartype a confronto

Dopo aver seguito un’ottima guida che consisteva nel ricompilare il pacchetto freetype2 per opensuse 10.3 abilitando l’hinting cleartype ho messo a confronto le varie possibilita’ di hinting che ne derivavano, eccovi quindi una bella scarrellata di immagini dove potrete consatatare visivamente l’effetto che fa.
(continua…)

mac font (.dfont) on linux, grazie a fondu

Oggi un amico mi ha passato un set di font con estensione .dfont, che ho successivamente capito essere una specie di font package per machintosh (apple) dove all’interno vi sono le varianti del font stesso. Mi spiego, su linux con i ttf siamo soliti avere un file per ogni tipo di variante del font:

snip@yOsHi:/usr/share/fonts/truetype/ttf-bitstream-vera$ ls -l
total 588
-rw-r--r-- 1 root root 58716 2006-11-08 23:36 VeraBd.ttf
-rw-r--r-- 1 root root 63208 2006-11-08 23:36 VeraBI.ttf
-rw-r--r-- 1 root root 63684 2006-11-08 23:36 VeraIt.ttf
-rw-r--r-- 1 root root 49052 2006-11-08 23:36 VeraMoBd.ttf
-rw-r--r-- 1 root root 55032 2006-11-08 23:36 VeraMoBI.ttf
-rw-r--r-- 1 root root 54508 2006-11-08 23:36 VeraMoIt.ttf
-rw-r--r-- 1 root root 49224 2006-11-08 23:36 VeraMono.ttf
-rw-r--r-- 1 root root 58736 2006-11-08 23:36 VeraSeBd.ttf
-rw-r--r-- 1 root root 60280 2006-11-08 23:36 VeraSe.ttf
-rw-r--r-- 1 root root 65932 2006-11-08 23:36 Vera.ttf

con il .dfont invece il tutto viene infilato le pacchetto dfont, creando una sorta di archivio per le varianti del font stesso, e per varianti avrete capito che parlo di (italic, bold, normal, bold-italic… altri hanno anche light, semicondensed etc…).

Se dovessimo, e questo e’ il mio caso, convertire tale pacchetto font per essere visto da linuzzo dovremmo fare cosi’ (viva il creatore di fondu http://fondu.sourceforge.net )

[naturally on debian/*ubuntu]

#apt-get install fondu (e diciamogli pure di si al download se ce lo chiede :P )

ora ci facciamo una bella dir con dentro i nostri file.dfont, entriamo nella dir e lanciamo:

#fondu file.dfont

per ogni file .dfont che abbiamo, questo causera’ un’esplosione dell’ “archivio” .dfont generando tanti filettini che il nostro fontmanager di linux vedra’.

Qui torna utile kcontrol con la sua estensione per installare i font, apriamo kcontrol da utente -> selezioniamo system settings -> font – installer (ecco uno screenshot)

fontinstaller

come vedete ho gia’ caricato qualcosetta, vi bastera’ selezionare il pulsante “add fonts”, e selezionare i font da aggiungere, si quelli appena convertiti !

Ora applichiamo qualche modifica (per gnome, ho quello come DE adesso)

fontselection

Carino eh :) … unica nota dolente che ho notato e’ che il monaco (carattere monospaced per i terminali et similia) non viene autohintato a 9px. Il che e’ strano perche’ da preview del fontmanager da’ questo errore, ma poi nell’utilizzo nel terminale viene tranquillamente hintato come tutti gli altri.

Particolarmente carina la cosa dell’Helvetica poiche’ ha oltre che i soliti normal,bold,italic,bolditalic anche un ultralight e light che vanno usati se avete l’hinter impostato su medium o slight al posto di full.

(il mio screenshot e’ in full autohinting).

IMHO this was usefully for all.

[UPDATE] font authohinter o Native ?

Intanto vorrei correggere una nota nel post precedente:

http://yoshimitzu.wordpress.com/2007/11/06/hinting-auto-allways-company/

infatti al posto di allways va letto autohinter o native, piccola sciocchezza commessa quindi :) (perdonatemi).

in secundis (e il primis?), vorrei far notare che la differenza e’ resa piu’ macroscopica adottando font di dimensione maggiore ai 10px, in quanto il native hinting rende precisi i font mentre l’autohinter li rende piu’ cicciottosi.

dipende dalla preferenza…

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